Servizio Civile Nazionale

Premessa -

Una corretta implementazione del Sistema di Valutazione e Monitoraggio si fonda su una adeguata formazione del personale che è chiamato a questo compito. Il nostro ente, pertanto, puntando molto su questo aspetto preliminare concentrerà molti dei suoi sforzi nell’attivazione dei percorsi formativi destinati ai responsabili del servizio civile.
Si ritiene dunque, indispensabile fornire le giuste indicazioni per un corretto utilizzo degli strumenti di monitoraggio previsti dal sistema. torna all'inizio

Metodologia

Tre le fasi fondamentali del processo di monitoraggio delle attività di progetto:

  • L’individuazione dei risultati attesi, in termini di obiettivi e attività che si intendono realizzare;
  • Il controllo sull’effettiva realizzazione delle attività previste;
  • L’impatto, generale e specifico, che le attività previste hanno avuto sul territorio interessato. torna all'inizio

Strumenti

Questi gli strumenti specifici previsti per la raccolta dei dati. Rispettivamente:

  • Piano dei risultati attesi, redatto dall’Operatore Locale di Progetto di comune accordo con il volontario che dovrà impegnarsi nella realizzazione delle attività. Questo avrà caratteristiche diverse a seconda della tipologia di Progetto al quale ci si riferisce. (l’allegato A ne fornisce un esempio)
  • Relazione sull’impatto generale del progetto, redatto dal Responsabile di ente accreditato secondo uno schema prestabilito che ne facilita l’interpretazione;
  • Storia del servizio, raccolta mediante la redazione di un diario delle attività svolte da parte del volontario sulla base di una serie di domande chiave che guideranno la redazione e l’interpretazione dei dati.
  • Scheda di verifica dei risultati attesi, compilata a fine servizio dal Operatore Locale di Progetto e dal Volontario separatamente. torna all'inizio

Procedura

Step 1 – L’Operatore Locale di Progetto, di comune accordo con il gruppo di volontari a lui affidati stila un piano di lavoro a lungo termine che sappia mettere in evidenza i risultati attesi. Questa prima fase viene realizzata in assetto d’aula alla presenza di un facilitatore designato dall’ente accreditato (allegato A);

Step 2 – Il volontario periodicamente tiene aggiornato il suo diario delle attività realizzate al fine di fornire utili indicazioni agli altri operatori coinvolti nel processo, sull’impatto specifico che il progetto ha avuto sui singoli destinatari (allegato C);

Step 3 – Il volontario e il responsabile, separatamente, compilano la scheda di verifica risultati attesi in termini di obiettivi raggiunti  e attività realizzate. Gli esiti di questa scheda verranno messi a confronto con quanto previsto dal Piano dei risultati attesi;

Step 4 – Il Responsabile di ente accreditato, sulla base delle sue personali osservazioni e sulla scorta delle indicazioni fornite dall’Operatore Locale di Progetto e dallo stesso Volontario, stila una relazione finale al fine di fornire una descrizione dell’impatto generale che il progetto ha avuto sul territorio all’interno del quale è stato realizzato (allegato B) - torna all'inizio