Servizio Civile Nazionale

 

Dei Volontari

La formazione, intesa come preparazione allo svolgimento del Servizio Civile, ha la finalità di accrescere nei giovani la partecipazione attiva alla vita della società e la consapevolezza sul significato della scelta e dell'esperienza di Servizio civile nazionale. Aspetto qualificante del Servizio civile nazionale, destinato ad assumere sempre maggiore rilevanza nel futuro, è, accanto ad una presa di coscienza nei volontari della dimensione di servizio alla comunità, anche il conseguimento di una specifica professionalità: l'esperienza di Servizio civile deve, cioè, rappresentare un'occasione di apprendimento e di acquisizione di conoscenze specifiche. Come è noto, infatti, la lettera e) dell'art.1 della legge 64 del 2001 espressamente prevede quale specifica finalità del Servizio civile nazionale l'aspetto formativo per i giovani.
La formazione dei giovani che hanno scelto di partecipare a progetti di Servizio civile, è attuata dagli Enti presso i quali si svolge il servizio stesso. La formazione viene suddivisa in due fasi. La prima (formazione generale) consiste in una presentazione del Servizio civile e dei principi che ne sono alla base, principi che devono accompagnare il ragazzo durante l'intero servizio. La seconda fase (formazione specifica) entra nello specifico degli argomenti trattati dal progetto definendo e fornendo informazioni, metodi e supporti per lo svolgimento delle attività del servizio. La fase attiva, attuativa del progetto nel corso della quale le nozioni ricevute trovano applicazione, è parte integrante del processo di formazione e costituisce momento di utile verifica ed approfondimento di quanto appreso durante i corsi. L'intero percorso del servizio è dunque formazione ed a tal fine la CIRCOLARE 2 FEBBRAIO 2006: NORME SULL'ACCREDITAMENTO DEGLI ENTI DI SERVIZIO CIVILE NAZIONALE, prevede, oltre alla figura del formatore, la figura dell'operatore locale di progetto (OLP) che, inteso come "maestro" dei volontari, costituisce il punto di riferimento del giovane volontario di Servizio civile; il rapporto da "apprendista a maestro", consentirà al ragazzo di crescere e di acquisire le esperienze necessarie al perseguimento di una professionalità spendibile nel mondo del lavoro.

Degli Operatori Locali di Progetto (OLP)

Sono tenuti alla frequenza del corso di formazione per operatori locali di progetto quanti, destinati a quel ruolo, non abbiano precedente esperienza nel servizio civile. Non si tratta di un adempimento burocratico, ma è l'occasione per capire, almeno nelle grandi linee, regole e potenzialità del servizio civile. Sulla base dell'esperienza di un anno, che ha visto coinvolte diverse migliaia di operatori locali, il corso è stato rivisto e integrato, e così il sussidio didattico. Ma soprattutto il monitoraggio dei corsi ha evidenziato una grande richiesta di formazione, e interesse, curiosità, passione. Ha sottolineato, se mai ce ne fosse stato bisogno, che l'istituzione dell'operatore locale di progetto è una delle novità più belle del nuovo servizio civile, e che veramente la presenza dell'operatore locale è in grado di dare senso all'esperienza vissuta dai ragazzi. Arrivano, da questi corsi, la conferma che occorre puntare su questa figura e, insieme, molte richieste. Agli operatori stessi in primo luogo: perché acquistino più consapevolezza del proprio ruolo, e si pongano come interlocutori esigenti degli enti, richiedano maggiore spazio e coinvolgimento in tutte le fasi del progetto. Agli enti: perché diano il giusto riconoscimento a questa specifica mansione, che spesso si aggiunge a quelle svolte ordinariamente nell'organizzazione. All'Ufficio nazionale e alle Regioni, che da quest'anno sono chiamate ad esercitare funzioni importanti nel servizio civile: perché trovino il modo di rafforzare gli strumenti di formazione al ruolo, di moltiplicare le occasioni di confronto e aggiornamento, di garantire l'omogeneità delle figure presenti all'interno del sistema di servizio civile. In questa prospettiva, questo rinnovato sussidio didattico viene offerto alle Regioni affinché ne possano tenere conto, eventualmente integrandolo, nei corsi di formazione che saranno destinati agli operatori degli enti regionali.

Il nostro modello di formazione specifica

La possibilità di analizzare temi particolarmente vicini all’attività concreta e quotidiana del volontario, offre l’opportunità di trasformare l’aula in un luogo in cui le difficoltà di gestione del lavoro, le problematiche conflittuali, le preoccupazioni profonde, i momenti di sconforto, vengono verbalizzati, favorendo un’attiva riflessione ed un’eventuale risoluzione o migliore gestione del problema.
Indubbiamente la parte della formazione specifica è quella che coinvolge maggiormente i volontari in quanto il loro bisogno di trovare risposte concrete ed esaustive per una corretta gestione delle difficoltà è molto alto.
La problematicità maggiore emerge nella gestione dei progetti dell’ambito dell’assistenza; è infatti continua la richiesta di approfondimento di tematiche quanto più vicine possibili alle concrete esperienze che i volontari si trovano a vivere nel loro contatto diretto con gli utenti (minori, anziani, disabili, immigrati, degenti ospedalieri ecc.). Interrogativi talvolta molto esigenti, i quali mostrano in modo inequivocabile un’attenzione molto elevata da parte dei volontari nei confronti del loro ruolo e della problematicità che potrebbe scaturire da una gestione inopportuna del proprio servizio. È dunque importante per loro non solo fare il volontario, ma anche, e soprattutto, esserlo in modo adeguato.
Nel tentativo di dare risposta ai bisogni di cui i volontari si fanno portatori, la formazione specifica è stata da noi suddivisa in due tappe fondamentali:

  • la prima è interamente dedicata all’esplorazione della psicologia dell’utente (minori, anziani, disabili, immigrati, degenti ospedalieri ecc.), con una particolare attenzione tanto agli aspetti problematici del rapporto che il volontario con questo struttura, quanto alle risorse di cui l’utente stesso è portatore;
la seconda parte della formazione specifica viene dedicata, invece, alla realizzazione del Project Work, esperienza complessa e di grande valore formativo di cui verrà data ampia trattazione nelle pagine che seguono.