Comunità Alloggio | Il lavoro di rete

L’equipe comunitaria stabilisce rapporti di collaborazione con diverse agenzie educative ed istituzionali esterne (Tribunale Per i Minori, Servizi Sociali Territoriali di provenienza del ragazzo, Servizio Sociale del Comune ove ha sede la comunità, scuole frequentate dai ragazzi, e il Servizio di Neuropsichiatria Infantile della A.S.L. competente per il territorio). La mancanza di una prassi di lavoro interistituzionale, definita e codificata, è spesso fonte di incomprensioni e di difficoltà.

                  Le maggiori criticità sono riconducibili alla  scarsa attenzione che viene riservata alla fase dell’accoglienza. I punti di debolezza dai quali si è tentato di  partire per sviluppare un lavoro più organico ed integrato sono:

•discontinuità e complessità delle prassi quotidiane che vanno a discapito di interventi integrati
•carichi di lavoro eccessivi per determinate istituzioni, che spesso non riescono a promuovere collegamenti e sinergie efficaci e tempestive, autoreferenzialità

 Punti strategici e significativi del rapporto con questi soggetti sono stati:

•possibilità di un approccio globale al bisogno del minore e delle famiglie
•conoscenza, da parte del singolo attore coinvolto di uno spaccato del mondo del minore, che necessita, per l’efficacia dell’ intervento promosso, di essere condiviso con gli altri partner dell’intervento
•tentativo di vincere le separazioni e la settorialità e promozione delle sinergie